Perché la fotografia è donna e il cinema uomo

Sappiamo già che nella lingua italiana non esistono nomi neutri. Tutto ha un genere: o maschile o femminile, anche se non comprendiamo bene perché e come si sono accordati, ci siamo rassegnati ad impararlo

La casa, la camera, la tavola…   il Cinema?!

Con un po’ di storia scopriamo perché il cinema è maschile!

lanterna-magica

Athanasius Kircher, 1646

Prima è nata la lanterna magica

 

 

dagherrotipo

Louis-Jacques-Mandé Daguerre, 1839

Poi è arrivata la macchina fotografica…

 

 

A unire queste due grandi invenzioni il 28 dicembre 1895 i Fratelli Lumière presentano il Cinematografo!

Kinemato è una parola che nel greco antico voleva dire “movimento”
In effetti quando andiamo al cinema vediamo tante immagini in movimento…

Mentre la macchina fotografica memorizzava la luce (photo), e la lanterna magica riproduceva delle immagini in movimento (…magia di allora!), il cinematografo riproduceva le immagini in movimento create con la fotografia… le pellicole.

Quando guardiamo un cartone animato vediamo una sequenza di immagini create dall’autore, che possono essere disegni o pixel ma quando guardiamo un film sullo schermo vediamo anche i personaggi in movimento, attori, persone reali, paesaggi e luoghi dove possiamo realmente camminare!
Il Cinema quindi non è fatto solo di immagini in movimento ma anche di movimenti “collezionati”, già passati, cose accadute e documentate, registrate, riprese… si tratta quindi anche di una registrazione, di una “incisione”, una “scrittura” …

… di un Kinematografo!

Una scrittura, una riproduzione del movimento già registrato nella memoria, inciso.
Il CINEMATOGRAFO era in orgine il nome dello strumento utilizzato per realizzare il film… poi è diventata la parola che indicava il posto dove si proiettavano i film.

Crescendo la fama di questo strumento è nata un’arte cinematografica, che si chiamerebbe “cinematografia” proprio come “fotografia” … ma spesso quando si parla della settima arte si usa la parola Cinema (ad esempio la Mostra del Cinema), come quando si parla dell’industria cinematografica e del mondo della cinematografia, usiamo più comunemente la parola Cinema, maschile come se parlassimo del “cinematografo”.*

Mentre il “fotografo” o la “fotografa” è una persona che usa la “macchina fotografica” e produce le “fotografie”, il “cinematografo” è la macchina che non solo riproduce le immagini registrate, ma le proietta nel cinema. Di solito lavorano insieme diverse figure professionali per creare e poi proiettare il prodotto cinematografico: la pellicola, o più comunemente il film.

Se vuoi approfondire leggi anche
http://www.educational.rai.it/lemma/testi/cinema/cinema.htm

*Questo fenomeno della lingua si chiama “metonimia”, come quando diciamo “Andiamo a bere un bicchiere” …certamente non berremo il vetro ma quello che c’è dentro!

 

 

 

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